mappa Boavista Capo Verde
mappa Boavista Capo Verde
NOTIZIE

BOAVISTA ISOLA - CAPO VERDE

Governo: Capo Verde è una Repubblica indipendente dal 1975. Il presidente detiene il potere esecutivo ed è eletto a suffragio universale.
Religione Boavista: La religione maggiormente praticata è il Cattolicesimo.
Ambasciata Capoverdiana in Italia: via G. Carducci 4/1, 00187 Roma, tel 06 4744678-596, fax 06 4744643.
Consolato Capoverdiano in Italia: viale Elvezia 10/4, 20154 Milano, tel 02 3319127. Torino: tel 011 655866. Firenze: tel 055216689. Napoli: tel 081 264909
Agenzia Consolare italiana in Capo Verde: via 5 de Julho, Praia, Santiago, tel 613280, fax 613804
Lingua Boavista: la lingua ufficiale è il portoghese quella corrente è il creolo. L'italiano comunque viene capito e parlato da molte persone.
Passaporti e visti: E' necessario il passaporto individuale in corso di validità ed il visto consolare d'ingresso. Per ottenere il visto il cliente dovrà fornirci i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, nazionalità, numero di passaporto, data e luogo di emissione, validità.
Medicinali: E' consigliabile munirsi prima dei medicinali di uso personale.
Vaccinazioni: Non sono richieste; e' comunque possibile richiedere informazioni presso gli uffici della Sanità Marittima di Venezia.
Clima Boavista: E' di tipo tropicale secco; la temperatura media è di 26°, con un'escursione termica tra il giorno e la notte di circa 10°; la temperatura dell'acqua varia in media da 22° a 25°. Grazie alla brezza marina, che si rinforza nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, il clima risulta essere sempre molto piacevole in ogni stagione.
Abbigliamento Boavista: Abiti leggeri di cotone in tutte le stagioni. Per i mesi di dicembre, gennaio e febbraio, sono consigliati alcuni capi piu' caldi per la sera.
Ora locale a Boavista: - 2 ore rispetto all'Italia durante l'ora solare; - 3 ore durante l'ora legale.
Moneta Boavista: E' l'Escudo Cabo-Verdiano (EscCV = 100 centavos), il suo valore e' di circa 20 lire italiane; 1 euro equivale a circa 110 Ecv.
Acquisti Boavista: Batik, tessitura, lavori fatti in cocco, terracotta ed osso; famose le ceramiche di conchiglie e di pietre dure di Santiago, e le fabbriche di Azulejos di Maio. Si consiglia di non portare in Italia nessun tipo di conchiglia
Telecomunicazioni: il prefisso telefonico di Capoverde è 00238. E' tutto molto semplice: per chiamare l'Italia, basta formare il numero 0 per la linea esterna, quindi 039, seguito dal prefisso della città senza comporre lo 0, e dal numero dell'abbonato da chiamare. I telefoni si trovano nei centri abitati e negli aeroporti di tutte le isole. Le tariffe si aggirano sui 300 Ecv al minuto (2,73 euro) sia dall'Italia verso Capoverde che viceversa. La copertura GSM è funzionante ma sconsigliata visti i prezzi molto alti.
Attività sportive a Boavista: L'ambiente selvaggio e incontaminato oltre che di forte interesse naturalistico si presta molto bene alla pratica di molti passatempi sportivi.
Il mare turchese e il soffio costante degli Alisei garantiscono condizioni favorevoli per escursioni in barca a vela sottocosta e d'altura (anche se poche sono le escursioni per i diportisti).
Con più frequenza invece si vedono sfrecciare le vele degli amanti del windsurf che su queste acque si divertono a sfidare le onde oceaniche. Sulla spiaggia dell'Estoril a Bosvita si trova il Frango's Guy Wind Center, presso il quale si possono noleggiare buone tavole a vela, attrezzatura che si può affittare anche al Tortuoga Beach club.
Le opportunità offerte dal mare non si limitano alla sua superficie perché ciò che si nasconde sotto quel blu è uno spettacolo sorprendente.
Le numerose varietà di pesce, tra cui tonni pinna gialla, marlin, pesce serra, squali, costituiscono l'attrattiva per chi vuole cimentarsi nella pesca d'altura e tra marzo e aprile è possibile anche avvistare a Boavista delle balene grigie.
Quello che invece si può riscoprire nelle profondità dell'oceano è la natura vulcanica dell'arcipelago: oltre alla fauna tropicale, ci si imbatte nelle montagne rocciose di origine eruttiva, nelle grotte e negli anfratti che accolgono le varie specie ittiche. È uno scenario suggestivo reso ancora più seducente dalla presenza dei numerosi relitti inabissatisi intorno alle coste nei tempi antichi. E anche in questo caso, per coloro che vogliono immergersi in questi fondali incantati, si può contare sull'esperienza del centro Submarine gestito dal brasiliano Atila che organizza anche dei corsi di PADI.
Escursioni a Boavista: Ogni tipo di escursione parte dal capoluogo Sal Rei, situato nella parte Nord-est dell'isola di Bosvista. È un piccolo paese che si offre ai visitatori con il suo tipico stile portoghese delle case: basse e con le facciate dipinte, elementi che coinvolgono anche gli edifici pubblici, come l'ambulatori medico. Sullo stesso stile sono le case padronali del litorale: costruzioni su due piani con balconcini di legno e veranda.
Un clima particolare è quello che si respira nei pressi della Vecchia Dogana di Boavista: gli esercizi commerciali di un tempo, ricordano gli intensi traffici mercantili del passato e sulla spiaggia fanno da cornice a questo quadro le barche multicolore ormeggiate sulla secca.
A testimonianza delle battaglie affrontate per proteggere la città dalle incursioni dei pirati, rimangono i resti del Forte di Bragança costruito nel 1800, su Ilehu de Sal Rei, l'isolotto antistante la capitale.
La piazza alberata di Sal Rei, dominata dalla chiesa di São Isabel del 1857, coinvolge ogni passante con la sua calda atmosfera: da sempre punto di ritrovo, centro del mercato, luogo di festa che offre anche ai più piccoli uno spazio per giocare.
Tutto intorno al centro urbano di Boavista si distendono le saline, il cui sfruttamento ha in passato portato lustro all'economia di Boa Vista, ma che ormai sono state abbandonate, a causa dell'erosione causata dall'avanzamento delle spiagge. In quella zona sempre verso nord si può visitare il cimitero dei Ben O'Leil, famiglia ebrea scappata dalle persecuzioni del Marocco a metà '800, che avviò la produzione e il commercio del sale dell'isola. Ad essa si deve anche l'edificazione della ormai abbandonata parrocchia di Nossa Senhora da Fatima, situata sulla scogliera dietro il complesso turistico Marine Club.
Le spiagge di questa parte dell'isola sono lunghissime, incontaminate ma poco frequentate: le vie per raggiungerle sono poco battute, scoscese e il mare è spesso mosso a causa della continua esposizione all'Aliseo.
Partendo da Sal Rei, passando per la strada di selci, l'antica Via Pitoresca costruita dalle donne di Boa Vista, e scendendo lungo una strada sabbiosa, si arriva alla Baia di Boa Esperança, che accoglie nei suoi fondali numerosi relitti colati a picco in tempi passati. Tra queste rive sono disseminate numerose secche, rese ancora più insidiose a causa delle rocce basaltiche di cui sono composte e gli errori di rotta, che spingevano le imbarcazioni in questa direzione, furono attribuiti al magnetismo del Morro Negro. Vittima più famosa tra quei naufragi è il mercantile Santa Maria: catturato per sempre da queste sabbie è l'attrattiva più rilevante della Baia e meta obbligatoria di molte gite turistiche.
Si narra inoltre, che una grande Aquila di mare abbia preso dimora tra quelle lamiere, tra le quali rimane nascosta, rendendo molto rari i suoi avvistamenti.
La Costa di Boa Esperança può essere visitata anche attraverso un percorso alternativo: partendo sempre da Sal Rei, in direzione di Rabil, si devia sulla sinistra verso Bofareira. Quello che si propone è un itinerario che costeggia un torrente, in piena solo durante il periodo delle piogge.
Per raggiungere la Ponta de Antonio, che delimita il confine della baia, si prosegue per un sentiero che porta a Espinguera, un villaggio ormai abbandonato e del quale rimangono solo case semi diroccate lungo le vie. Rimane però come punto d'appoggio per i pescatori che, attratti dalla pescosità di queste acque, fanno scalo presso un ricovero malandato nei pressi della Ponta.
È una zona dove non è raro imbattersi nei branchi di squali, riconoscibili dalle pinne che affiorano dall'acqua, e che riescono ad avvicinarsi molto alla riva. Se accompagnati da una guida pratica del luogo, ci si può spingere verso Ponta Rodrigo per osservare i tre isolotti di Pasaros, Cascalhos e Olandes, noti per ospitare sulle loro superfici molti uccelli marini tra cui le sule. Sono invece protagonisti della vicina Praia das Gatas, le tartarughe che scelgono queste interminabili distese di sabbia per nidificare.
Sempre passando per Ponta de Antonio si arriva a João Galego che, insieme a Fundo das Figueiras costituisce il centro agricolo dell'isola di Boavista: la valle che li ospita, Ribeira do Norte, rappresenta l'oasi in mezzo al deserto perché è l'area più verde di Boa Vista. È anche la regione più ricca d'acqua dolce che viene portata in superficie tramite dei pozzi eolici per permettere in primo luogo l'irrigazione dei campi e l'allevamento di vacche, montoni e capre.
Anche dal Norte partono alcune piste interessanti per visitare la costa orientale dell'isola e anche l'entroterra. Se ci si spinge verso nord si arriva al Morro Negro dove fu edificato un faro dagli antiche portoghesi in quanto punto più vicino alle coste dell'Africa. I tramonti incantevoli su una distesa d'acqua infuocata regalano forti emozioni a coloro che visitano la torre.
Tornati indietro e raggiunto il borgo di Cabeço de Tarafes, si prende una pista che risale la dorsale montuosa che porta al Monte Estancia. Percorribile solo a piedi, il sentiero si snoda tra le tracce lasciate da un torrente, da anni in secca, e che si restringe tra un canyon molto suggestivo.
Meta finale è Olho do Mar, una parete di alte rocce che fanno da corona a uno specchio d'acqua dolce alimentato, durante i mesi di pioggia, da una cascata che ha disegnato il suo passaggio tra le spesse pareti rocciose. Ancora una volta la natura sorprende: nel centro di un paesaggio desertico, una fonte di vita che oltre ad incantare con il suo fascino è diventato la dimora di un gruppo di rapaci.
L'itinerario può proseguire scendendo verso la piccola baia di Ervatão. Anche qui l'ambiente è selvaggio e la presenza di un'oasi di cocchi e altre piante rigogliose, dimostrano che anche qui l'acqua dolce non manca. Sulla piccola laguna che si forma lungo la spiaggia si può ammirare l'elegante passeggiare dei trampolieri e delle coppie di spatole che ravvivano quelle rive con la loro presenza.
Restano da visitare le spiagge meridionali di BoaVista. Costeggiando le lunghissime spiagge di João Barrosa si raggiunge l'antico villaggio di Curral Velho. Nel periodo di prosperità questa era una delle zone dove l'acqua dolce abbondava, le due oasi, Fundo Fugão e Fundo S. Vicente venivano utilizzate per le coltivazioni, l'allevamento di buoi e capre; la pesca era sempre abbondante e molti erano gli addetti impiegati nella grande salina che si estendeva fino a raggiungere il mare. Quando trent' anni fa' è venuta a mancare l'acqua il destino di Curral Velho cambiò radicalmente: a causa della sua posizione, isolata rispetto agli altri centri abitati e poco fornita di vie verso l'interno, fu abbandonato dai suoi abitanti, ed oggi di quel borgo, si possono solo vedere le casupole semidiroccate, orami dimenticate, con il tetto in paglia e alcune macchie di vegetazione. Ora c'è solo un'ampia spiaggia a dominare sul paesaggio.
Il territorio si estende da Ponta Mendronlo a Ponta Tarrafa, e ospita colonie di albatri e altri uccelli tropicali ma soprattutto in alcune occasioni si può assistere allo spettacolo offerto dalla rara Fregata Magnificens, che approda in queste rive per nidificare.
Se si prosegue il viaggio a Boavista seguendo le spiagge si approda alla Praia de Lacação che prende il nome dal piccolo monte che la sovrasta. Qui si possono ammirare le beccacce e i trampolieri oltre che godere della pace che offre il litorale.
Più a ovest si trova Praia de Curralinho, nota anche come Praia de S. Monica perché appare come il riflesso dell'omonima spiaggia americana. La bellezza di questo luogo, che non ha rivali nell'isola, abbraccia una distesa di sabbia marmorea, impalpabile dalla quale affiorano alcune rocce laviche che contrastano con un entroterra brullo, di color ocra; un mare verde smeraldo lambisce dolcemente queste coste disabitate e selvagge.
Risalendo, la strada principale porta a Povoaçao Velha, un grazioso borgo dal quale si può scendere alla spiaggia di Praia Varandinha, caratterizzata da alcune grotte scavate dal mare.
Povoaçao fu uno dei primi centri abitati di Boa Vista: si trova ai piedi di Roche Estancia, un monte alto 354 m. Nelle sue vicinanze fu edificato nel 1828 la piccola chiesa di Nossa Senhora da Conçeicão che occupò il posto di una piccola cappella del 1680.
Sulla strada che conduce a Rabil, si affaccia il picco di Santo Antonio che raggiunge i 379 m di altezza.
Rabil è famoso per essere diventato il primo centro amministrativo di Boa Vista: anch'esso è punteggiato da case basse, colorate tipiche dei villaggi capoverdiani. Ospitato su una falesia è circondato ad ovest dalla magnifica spiaggia di Praia de Chaves, molto apprezzata dai turisti, ed a est dalla rigogliosa piana di Estancia de Baixo nella quale crescono palme da datteri, cocchi, vi si coltivano orti irrigati grazie al sistema di pompe eoliche.
Rabil è da sempre rinomato per il suo artigianato locale: come in passato molto ricercate sono le terrecotte, le lavorazioni delle ceramiche, un'arte importata dalle donne africane già nel 1850. Attualmente si può visitare una piccola azienda che produce anfore per olio, caraffe per l'acqua ed altri oggetti.
Invece il simbolo della spiaggia di Chaves è il camino del forno della Fabrica de Tijolo, voluta dalla famiglia Ben O'Leil per la produzione di mattoni che, con le sue rovine, i cespugli di tamerici e alcune palme, macchia quel manto color avorio dal quale affiora.
Rabil e Sal Rei sono collegate da due strade, una delle quali è diretta e l'altra invece un po' più lunga, conduce ad un palmizio dichiarato riserva naturale e quindi protetto dalle autorità. Il percorso costeggia Ribeira Grande, un torrente che si immette in uno stagno dove si mescolano acque dolci e salate, le cui rive irrigano una rigogliosa vegetazione e sulle cui sponde si bagnano numerose specie di uccelli.
Cosa aspettarsi da questa vacanza: l'isola di Boavista, si presenta pianeggiante e desertica, le sue dune di spiaggia dorata la rendono particolarmente suggestiva, è un'isola per chi vuole veramente dimenticare la frenesia di tutti i giorni.. Il turismo è ancora a misura d'uomo e di conseguenza non si trovano tutte quelle strutture create apposta per il turismo di massa. Per cui se avete bisogno di relax e vi piace la natura e il mare questo è il posto per voi.